lunedì, 15 giugno 2009
Dei buoni propositi, del sertao e di altre cose che non c'entrano affatto
Ebbene. Vedo benissimo nei vostri occhi l'insistente, ed a tutt'oggi irrisolta, domanda. (è inutile che tentiate di occultarla dietro gli occhiali, sciocchini, le lenti sono travedibili) (dove avevo letto una disquisizione sul trasparente e il travedibile? mah...)
La domanda, che mi permetto di specificare, è: che fine ha fatto il titolo della settimana? Dove sono i titoli delle millanta settimane scorse??
Ed io mo ve lo dico.
Essi (i titoli) appartengono a libri che non ancora ho letto, benché mi fossi proposto di farlo.
Esplico, enarrando.
L'ultima sera dell'anno passato io dissi ad alta voce: il mio buon proposito per l'anno venturo è di leggere - in media - un libro a settimana.
A bassa voce, soggiunsi: e di ogni libro letto posterò il titolo sul blog.
Venuto l'anno, il primo dei suoi giorni, mi accinsi alla lettura di un libro: "Grande sertao" di Joao Guimaraes Rosa.
Una manciata di minuti fa, l'ho finito. Ed or ora ve lo posto.
La cosa che non c'entra affatto, e peraltro scrivo ad personam: "inscritto", che tra l'altro, come certo hai già notato, è assai meno fasullo di "tungsteno".
martedì, 28 aprile 2009
C'è qualcosa che vorrei dirvi prima di cominciare a parlare.
a gentile richiesta (sì, sì, lo ammetto, anch'io mi crogiuolo della possibilità di usare questa formula, sì, sì, come te, quella volta, già.)
dicevo... a gentile richiesta torno ad appostare il virtualuogo da me creato e recentemente iponutrito.
e mi dispiaccio - ma non troppo - della scarsa mia presenza costì, giacché cose da dire di tant'in tanto ne ho avute (e non le ho dette) e l'idea che qualcuno si scomodi a vedere se ce ne son di nuove mi gonfia come un tacchino americano in novembre.
ovvìa, "fan" mi pare termine financo esagerato, ma ti ringrazio, amico che fuggevolmente ci siam visti l'altra sera, di cotanta espressione.
e vedrò di comparire un po' più spesso.
mercoledì, 21 gennaio 2009
omaggio
bramoso di un titolo,
studiò troppo.
perito,
perì.
eager for a degree,
studied too much.
expert,
perished.
sabato, 16 febbraio 2008
Di unguenti, di morte e modaiolerie varie
Personaggi:
Quello Lì
Quello Là
QUELLO LI': Che hai fatto ai capelli? Hai messo la lacca "effetto scolpito"?
QUELLO LA': Macché. Li ho solo imbalsamati.
(risciacquo)
E già che ci sono mi augurio.
venerdì, 21 settembre 2007
Ohilà buffoncelli! Da oggi inizia una nuova era per il mio blog, ovverosia sfrutterò il "settimo significato italiano dell'acronimo b.l.o.g. : buoni libri opportunamente giudicati" (Cfr. Dizionario paraetimologico neolinguistico, Classe Indoeuropeo, Sezione Neolatino, Volume Italiano, Termine Blog), ed in questo senso mi pregerò di proporre alla vostra lettura a cadenza settimanale il titolo di un libro. Per far che? - vi chiederete. Quel che vi pare! - vi rispondo.
lunedì, 23 luglio 2007
Fame di fama
Adesso scrivo un post bello chiaro e di senso compiuto, cosa che non accade spesso, quindi fate attenzione voi buffoncelli.
Posseggo un qual certo numero di conoscenti blog-dotati, ed ultimamente mi capita di leggere i loro blog con relativa costanza. Ebbene, in molti casi, basisco. Molti, non tutti. Basisco, allibisco, sbalordisco. Insomma, ci rimango. E ci rimango male. Mi ritrovo infatti davanti ad uno sbrodolamento di fatti personali più o meno irrilevanti, che potrebbero rivestire un certo interesse narrati durante una conversazione tra amici, ma che messi lì, uno di seguito all'altro, in ordine inverso, mi solleticano l'apparato digerente fino alla nausea. Sembra di leggere la rassegna stampa di una qualche modella cocainomane ereditiera sbronza si sposanodivorzianoadottanobimbinelterzomondo.
Uno sul suo blog può scrivere quello che gli pare, per carità, ma mi stupisco nel vedere quanta gente scrive sui blog come su "il mio diario", con la differenza che lo possono leggere tutti. Mi chiedo perché, e inizio a pensare che se si stampano tanti giornali straboccanti di gossip forse è dovuto al fatto che tanti li comprano. Forse tutta 'sta gente che sa che "l'attrice è insieme al cantante ma prima ha avuto un'avventura col regista ma in realtà hanno sempre negato però c'è un bambino che ormai ha la fidanzatina e l'hanno fermato in discoteca sì sì era lui con le pasticche in tasca etc. etc." forse tutta sta gente, dicevo, è veramente interessata "ai cazzi altrui come gli andrologi", e crede che sia bello che tutti sappiano tutto di te e di dove vai e cosa mangi e con chi ti incontri e magari ti ferma per strada perché ha capito che sei tu. Deformazione da pettegolezzo. L'importante è che si parli di te.
Il risultato sono questi infiniti blog, noiosi, aberranti, a volte addirittura grotteschi, che si potrebbe pensare che quel che vi ci vuole è una mamma che al vostro ritorno a casa vi chieda "com'è andata oggi".
Chiudo con la mia notizia di carattere personale. Un paio di giorni fa guardavo il mio blog alquanto sciocco e miserello e pensavo che, uffa, c'ho pochissimi commenti. A ripensarci, poteva andarmi peggio.
venerdì, 07 luglio 2006
Ogni tanto mi soffermo a rimirare il mio blog, orfano di me da più di un mese, e mi domando quanti saranno i blog abbandonati nella rete...
(quasi quasi... ma no, dai... ma in fondo, perché no?)
Si potrebbe andare alla ricerca di questi blog e impadronisene... e farsi i discorsi indisturbati tra i commenti di un vecchio post dimenticato...
Quest'idea non mi giunge poi nuova...
Ah, già! L'avete già fatto con il mio!!!