venerdì, 02 ottobre 2009
e così si passa da "il canto dell'abisso" di sydney van scyoc, e si arriva all'ormai consueto isacco, con "la fine dell'eternità" di isaac asimov (che storia. mamma mia. che storia.)
mercoledì, 16 settembre 2009
termina gennaio, con "il circolo dante" di matthew pearl, che, se avesse un autore con pretese meno dostoevskijane e un miglior traduttore, sarebbe proprio un bel libro.
mercoledì, 02 settembre 2009
ed eccoci giunti al quarto titolo dell'anno, che - ahimé - ancor non esaurisce il mese di gennaio. "firmino" di sam savage. e su di lui già è stato scritto abbastanza.
lunedì, 31 agosto 2009
la terza settimana dell'anno reca nelle sue serate leggìfore il titolo "marco e mattio" di sebastiano vassalli.
se il vassalli o un qualsiasi zoldano quivi di passaggio mi rivelasse se si pronuncia màttio o mattìo, gli porterei indubbia riconoscenza.
martedì, 25 agosto 2009
il secondo libro dell'anno è "il segreto della torre", di certa naidra grey.
letteratura da ombrellone, o, come nel mio caso, da amaca. assolutamente.
perdibile.
lunedì, 15 giugno 2009
Dei buoni propositi, del sertao e di altre cose che non c'entrano affatto
Ebbene. Vedo benissimo nei vostri occhi l'insistente, ed a tutt'oggi irrisolta, domanda. (è inutile che tentiate di occultarla dietro gli occhiali, sciocchini, le lenti sono travedibili) (dove avevo letto una disquisizione sul trasparente e il travedibile? mah...)
La domanda, che mi permetto di specificare, è: che fine ha fatto il titolo della settimana? Dove sono i titoli delle millanta settimane scorse??
Ed io mo ve lo dico.
Essi (i titoli) appartengono a libri che non ancora ho letto, benché mi fossi proposto di farlo.
Esplico, enarrando.
L'ultima sera dell'anno passato io dissi ad alta voce: il mio buon proposito per l'anno venturo è di leggere - in media - un libro a settimana.
A bassa voce, soggiunsi: e di ogni libro letto posterò il titolo sul blog.
Venuto l'anno, il primo dei suoi giorni, mi accinsi alla lettura di un libro: "Grande sertao" di Joao Guimaraes Rosa.
Una manciata di minuti fa, l'ho finito. Ed or ora ve lo posto.
La cosa che non c'entra affatto, e peraltro scrivo ad personam: "inscritto", che tra l'altro, come certo hai già notato, è assai meno fasullo di "tungsteno".
martedì, 30 dicembre 2008
perdi la cognizione del tempo quando leggi. è mattina perché *lì* è mattina. è sera quando *lì* è sera.
sei a new york in primavera a mezzanotte, e appena chiudi il libro ti accorgi che sono le 10.44 del 30 dicembre. in italia. ed è quasi inspiegabile.
soffri perché il personaggio soffre ed esulti quando vince. ti ubriachi con lui (o lei, che sia), odi o ami, piangi o ridi. ti compiaci della sua furbizia.
la tua vita ha un senso. è lì. è fatta. è già scritta.
ho ricominciato a leggere di brutto. e mi piace da impazzire.
venerdì, 26 settembre 2008
Ambiguità letterarie
Personaggi:
Uno
Un altro
Flatlandia* (che non parla)
UNO (con finta curiosità): Cosa leggi?
UN ALTRO (distrattamente): "Flatlandia".
UNO: Ah. Be', devo parlarti... dimmi quando arrivi al punto.
UN ALTRO: Eh... ne manca, sono ancora alle figure piane.
(Abbott)
* no, non è il libro della settimana. lo è già stato e per ben tre settimane di fila. e mi pare che basti.
lunedì, 28 luglio 2008
Mi sta sulle scatole moderatamente tutto il genere umano.
Mio padre parla una lingua che fatico a capire e tutto va un po' a rotoli.
E il libro di una qualche settimana è "I sotterranei del Vaticano" di André Gide.
martedì, 08 luglio 2008
Ora.
Prendete la vostra copia della "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams, che, a scanso d'equivoci ve lo dico subito, è il titolo della settimana (ma si tratta solo di un'insignificante coincidenza).
Andate all'inizio del capitolo 4, e cominciate a leggere.
Fatto? Finito il capitolo? Benissimo.
Non vi viene in mente niente? Nessuno?