lunedì, 06 marzo 2006

Parliamo di un argomento interessante...
Parliamo di me!

In effetti non scrivo mai di me. Precisa scelta contenutistica voluta con fermezza dai redattori di questo blog. Scelta consapevole, di fronte alla quantità sconcertante di blog presenti in rete su cui autori remoti vomitano senza ritegno le loro improbabili vite felici o infelici (più spesso infelici)... Insomma, un surrogato di diario. Ebbene, io ho già il mio Zibaldino per scrivere la mia vita, e qui mi voglio differenziare! Voglio un tema, un'identità, una personalità riconoscibile... voglio interpretare un personaggio. 
Almeno, questo è quello che volevo.
Pensavo fosse facile.
Non lo è.
Quando parlo da solo (peraltro spesso) sono logorroico, e posso infilare un tal numero di sciocchezze l'una dietro l'altra che neanche il prode Odisseo con il suo arco... (vedete? già s'abbozza l'inizio di uno sfoggio d'oratoria sull'Ulisse) Ma quando mi siedo di fronte al monitor: il nulla. Fatico a trovare argomenti. O meglio, fatico a trovare argomenti qualificanti per lo scettico blu (che pure sono!)... e così oggi mi sono "rassegnato" a scrivere di me. Altro particolare: quando sproloquio in solitudine, siccome cactus nel deserto, lo faccio sempre come se avessi di fronte un più o meno nutrito uditorio. Idem quando scrivo (anche sul mio zibaldino).
Sì, insomma, sono un pagliaccio (felice di esserlo).
E allora tanto vale adeguarsi all'andamento comune dei blog, scrivo di me, per la gioia dei miei numerosi lettori, e delle mie ancor più numerose lettrici!

E come guitto su di un palco prigioniero
m'inchino alle vostre persone e vi ringrazio
se un battito di mani e una moneta
col vostro lieto riso avrò strappato. 

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giovedì, 16 febbraio 2006

manifesto

Manifesto l'intenzione in potenza, ma oramai in atto, di aprire codesto blog.

Ma questo blog, poi, esiste? O è solo una percezione della mia mente? (la quale mente, programmaticamente, non può che mentire, essendo essa azione connaturata ad essa mente nonchè sua precipua figura etimologica) Sulla suddetta (suscritta) cosa sono un po' scettico...

La "figura etimologica" è una forma retorica, nota anche sotto il nome di "accusativo dell'oggetto interno".

Rendo noto, o manifesto, se preferite, a tutti coloro che inciamperanno in questo spazio virtuale (ma allora lo vedi che in realtà questo blog non esiste!) che esso è da me creato accresciuto e gestito in piena libertà e con assoluta indifferenza ai vostri personali gusti letterari e bloggistici. Non mi sia pertanto fatto alcun rimprovero per quanto seguirà temporalmente (e precederà spazialmente).

apposto da: parresia alle ore 10:43 (ora di Splinder) | Permalink | commenti (6)
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