chi sta insegnando a chi è un mistero, entrambi hanno un gran senso del ritmo
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Il titolo della settimana è "La linea d'ombra" di Joseph Conrad.
Al termine della lettura vi si può associare con profitto l'ascolto di "Everytime we say goodbye" di Cole Porter suonata da John Coltrane.
Posto invece che aggiungere commenti perchè mi piace di più. (e poi il blog è mio)
In primis: i vostri commenti, il fatto stesso che ci siano dei commenti e il modo e il tono con cui essi mi commentano già di per sè nutrono ipercaloricamente il mio narcisistico ego... confermando peraltro il mio colore blu, difatti sto di fronte allo schermo facendo la ruota come un pavone, e i pavoni, lo si sa (lo si sa?) sono blu.
Rivelo l'arcano: "scettico blu" non è altro che un modo di dire. La definizione la trovate digitandolo su google alla prima pagina che detto gògle vi dà, l'origine è invece spiegata nella seconda pagina che detto gùgol vi dà. Il perchè io l'abbia scelto risiede invece nel mio esser scettico, e nell'eufonia dell'accostamento vocale dei due significanti.
Peraltro mi aggradono tutti i colori, e non ho particolar predilezione per il blu. Mi appassiona anche tutta la musica e tra i duecento generi musicali per cui ho predilezione figura anche il blues. Conosco pressochè a memoria la Rapsodia in blu (la mia amata bicicletta si chiama così), canticchio - sometimes - "blu blu l'amùr sé blu", non ho mai visto il Danubio nè Lineablu. Quando mi arrabbio seriamente (raro) tendo al rosso.
Il fatto che Cirano formuli ipotesi sulla mia statura mi fa imbestialire. Ma, si sa, le bugie hanno il naso lungo.
ne scrivo.
E' un bel po' che vorrei comprarmi un manuale di frenologia.
Il fatto è che ne ho visto uno in libreria.
Il che mi ha lentamente instinstillato una mania.
Per la frenologia (ia...).
Questo testo oggi mi rispecchia profondamente. E' una canzone (forse la più bella canzone), degli Asintoti Divergenti, gruppo forse non molto conosciuto, ma piuttosto apprezzato dai musicofili più eclettici (o ellittici? non saprei...). Al di là della qualità melodica e dell'originalità, il testo di questa canzone mi ha sempre colpito... e in particolare, oggi mi rispecchia fedelmente. Ciò che mi trattiene dall'acquisto di un manale di frenologia è il fatto che si tratti proprio di un manuale di frenologia. Chiarisco: io a codesta pseudoscienza non ci credo, e non tanto per le personali convinzioni del caro Alessandro (Manzoni, N.d.S.) ma per mia personale convinzione. Ergo, l'acquisto del suddetto manuale non sarebbe finalizzato all'uso di esso, quanto alla soddisfazione di una curiosità (per altro, morbosa, come ben sottolineano gli Asintoti Divergenti). E tuttavia mi perplime il fatto che, una volta apprese le teorie frenologiche, le mie interrelazioni con gli esseri umani ne potrebbero venire seriamente influenzate... come potrò impedirmi di pensare "costui è brachicefalo, meglio non fidarsi!"... d'altronde, basterebbe non guardare la gente. Ergo i rapporti virtuali non ne possono venire inficiati.
E però rimango scettico.