mercoledì, 20 maggio 2009
Nel corso di una conversazione(?) con un amico(?) dichiaro bellamente la mia dipendenza dalla marijuana.
[per inciso: io non dipendo assolutamente da alcunché, e non ne faccio nemmeno uso]

La scena seguente è ambientata in una chiesa.
Un prete si scaglia con toni savonaroliani contro un organista, reo di aver parlato, o mosso dei fogli, o che ne so, durante la messa. Una vera e propria aggressione verbale ingiustificabile. Durante la predica mi rivolgo all'organista, sottovoce, cercando il momento in cui il prete suddetto non guarda dalla nostra parte. Ma lui ci vede, e si rinnova l'invettiva - imbarazzante per tutti gli astanti - con forza raddoppiata. Essendo responsabile di tale ripresa, la mia mortificazione è somma. Eppure non è nemmeno paragonabile alla "mortificazione" che si scopre il giorno dopo. Il prete viene ritrovato dietro l'altare, o almeno in parte si trova lì. Manca il pezzo dal torace in giù. E poi chi l'avrebbe detto che un prete può contenere tanto sangue?
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giovedì, 27 novembre 2008
mi sveglio con le mani graffiate e il sangue che incrosta il lenzuolo.
che scherzi sono questi? dagli incubi passiamo alla realtà? se c'è un mondo parallelo farebbe il favore di lasciarmi un po' in pace?
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Che ne dice, doctor Freud?

La bambina è di spalle. La testa bionda rivolta verso la madre.
Io sono un po' indietro rispetto a loro, vedo la donna parlare ma non sento cosa dice.
D'un tratto mi accorgo di una macchia rossa sui capelli della bambina. La madre le accarezza la testa, e quando ritira la mano vede il sangue. Macchie di sangue sempre più larghe coprono il biondo. Ma il sangue non è della bambina, viene dall'alto. Cola. Siamo in tre a girare contemporaneamente la testa in su.
L'uomo è molto in alto. Il cadavere è appeso a una corda, impiccato. La carne lacerata. Sventrato. Maciullato. Qual è il termine giusto?
Il sangue cola dalla carne squarciata, denso, rosso scuro. E poi... e poi mi sono dovuto svegliare. Di soprassalto. Tutto qull'orrore era davvero troppo.

Dica, dottore, è grave?

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